giovedì 2 giugno 2011

NO ALL'USURA E ALLA GIUSTIZIA COSTRUITA

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Repubblica Italiana
Parlamento dei Cittadini

RIEQUILIBRIO DELLA GIUSTIZIA E DELL'AZIONE USURANTE E RAPINANTE DEGLI ENTI PER LA RISCOSSIONE, AGENZIE DELLE ENTRATE, BANCHE, ENTI LOCALI, PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI IN GENERE.. IN TEMPO DI CRISI IN ITALIA

Cinisello, 23 Maggio 2011

REVISIONE DELLA PROCEDURA CIVILE
LIMITI MASSIMI DEI CONCESSIONARI DELL'ESAZIONE
LIMITI MASSIMI DEGLI INTERESSI BANCARI
MARKETING FISCALE

Appunti di lavoro di E.F.

INVIATI AL TEAM DI LAVORO

Egr. Sigg. On. Pres. del Consiglio e Sigg. Ministri Pro tempore del Governo Italiano
Egr. Sigg. On. Parlamentari del Parlamento Italiano
c.c.
Egr. Sigg. On. Pres. e membri pro tempore della Corte Costituzionale


Egregi,

Visto il continuo aumentare dei fallimenti di imprese e famiglie, che fa ragionevolmente prevedere la prossimità del fallimento dei sistemi bancari, creditizi e monetari statali

Visto lo straordinario numero di sentenze escussive, ordinanze ingiuntive, e precetti esecutivi in essere seguiti dall'incessante emissione da parte degli Enti Incaricati della riscossione, di cartelle pazze, ingiuste, esagerate, e quindi in somma, sproporzionate alla complessiva capacità di contribuzione dei cittadini.

Vista la prossima inutilità dell'inquisizione paralizzante da parte di tribunali del fallimento ed esattori di cartelle affette da ipersanzioni usurarie, inviate alla gente senza controllo di senso o di legittimità, che pone i cittadini nell'impossiilità sia di argomentare, sia difensiva per inabbienza o inaccessibilità burocratica o regolamentare al gratuito patrocinio. Visto che tale tipo di situazione non è costruttiva ma distruttiva di ogni fiducia nelle istituzioni, che in tal modo si trasformano in destituzioni usuranti ed alienanti, non volute da nessuno, tranne che da aguzzini o satrapi nascosti tra le fila dei poteri esteri

Visto il conseguente grave pericolo di debilitazione del sistema paese e di accrescimento del fenomeno di disorientamento dei giovani, e della sempre più accelerata fuga dei medesimo all'estero

Visto la mancata giustificazione, della perdita del territorio ereditato dai nostri nonni, e non saputo conservare dalla nostre classe politica e dirigente, per l'aver attuato la permissione dell'uso di libertà eccessive per talune classi rispetto a quelle più deboli

Viste le diffuse richieste di Blocco del sistema Equitalia, nonché dell'aberrante ipotesi di esproprio automatico da parte di banche di denaro negli stessi conti dalle stesse custoditi o amministrati, o di beni presso terzi da parte di azioni legali.

Visto il presente momento di grave recessione economica, ove non possono essere ovviamente più competenti a giudicare né in materia economica, né sanzionativa, nè legale, sia banche, sia Enti, sia Incaricati della riscossione, poiché non è con l'appropriazione indebita che potranno consitnuare a definirsi "istituzioni volute dai cittadini".

Visto il presente periodo deflattivo, ove,  i criteri di valutazione patrimoniale sono validi in tempo inflattivo, non lo possono essere nel periodo ad effetto economico monetario opposto.

Visto che, se accade la deflazione, deve accadere anche la dichiarazione di fallimento immediato ed istantaneo d'ufficio delle istituzioni e del governo che le ha rette.

Visto che, essendosi verificata la stasi deflattiva, l'unica sanzione valida contro questo governo e contro i suoi esponenti è l'immediato blocco dei medesimi addivenendo ad una dichiarazione collettiva di incapacità esecutiva assoluta dei medesimi.

Visto che loro, essendo i primi falliti italiani od EUROPEI, non possono più essere accolti come esecutori di alcunché, proprio come quando un singolo soggetto fallito, viene sospeso dalla sua attività ordinaria, per un certo numero di anni.

Visto che, trattandosi di fatto gravissimo il portare in fase deflattiva un Paese o una serie di Paesi, il periodo di estraniazione alle cariche e alle attività di detti personaggi politici, funzionari pubblici, dirigenti pubblici, dovrebbe essere almeno ventennale

Mi accingo ad ipotizzare qualche misura urgente emersa dal mio punto di osservazione.

Mi rivolgo a voi come team di lavoro esistente ed effettivo, attualmente esecutivo per le future sorti del paese.

Vi prego di voler porre in essere urgentemente le seguenti necessità prioritarie peri il paese e di inviarmi il vostro parere in merito alla loro perfettibilità.

Ecco di seguito la scaletta delle revisioni urgenti da apportare al sistema di procedura civile, desunti sulla base della esperienza personale dei cittadini autonomi, o lavoratori.

Dichiarare l'immediato fallimento delle azioni governative , dirigenziali, e amministrative dell'ultimo ventennio dichiarando i suoi responsabili destituiti di ogni incarico pubblico e inammissibili alla rielezione per venti anni.

Aprire al marketing fiscale attrattivo
Si portino le tasse ai minimi storici: IRPEF 10%, INPS-INAIL 10%, IVA 10%.
IRAP 10%, IMU 1%. Per sempre.
Si apra ad un sistema a punti attrattivo:
Pensione contributiva proporzionale a 60 anni per chi: a) ha lavorato con contribuzione 40 anni. b) ha raggiunto i sessant'anni con contribuzione parziale.

Apertura del credito a tutti gli aventi diritto e capacità
Credito di euro 20.000 a tutti coloro che vogliono aprire un'attività.


Congelamento immediato degli interessi, delle rivalutazioni monetarie e delle sanzioni inflitte ingiustamente ai cittadini.
Qualsiasi interesse, rivalutazione monetaria, sanzione amministrativa, non potranno far maturare importi rivalutativi che eccedano il terzo del capitale originario. Nessuna Banca, ente pubblico, o privato potranno mai addebitare per una qualsiasi propria causa favorevole, un importo complessivo di addebito, incrementato da sanzioni per mancati pagamenti, interessi per ritardato pagamento, rivalutazioni monetarie per aggiornamento del capitale, che superino il al massimo il terzo dell'importo capitale originario, oltre il medesimo.

Rendere pubblica Bankitalia
Il sistema governativo ventennale ha fallito, e con esso ha causato il fallimento delle banche e dei cittadini: ammettiamo il fallimento collettivo ma non consegnamoci ad esattori europei!!!
4000 anni di storia non si perdono perché si è firmato un trattato Europeo! L'europa ci ha portato in deflazione, la si dichiari fallita e le si neghino tutti i debiti! Ricostituiamoci subito autonomamente!
Le formule per il risanamento che porterà immediatamente in attivo il bilancio italiano grazie all'intervento dei cittadini:

A) PIL - COSTI STATALI=0 

B) DEBITI / CITTADINI / 50 ANNI=debito effettivo deputato ( banche fallite = debito =) contribuzione-risanamento procapite nel cinquantennio

C) REDDITO DI CITTADINANZA=DB/CPL  (deltabilancio/ = numero cittadini potenziali lavoratori inseribili ovvero realmente meritevoli di essere aiutati nell'acquisizione della prestazione lavorativa socialmente utile e consona)

(Le formule accessorie sono in corso di studio e saranno utleriormente studiabili  dalle commissioni
eminentemente "cittadine " di matematici - [non pro private banking])

Ove se non si riesce ad abbassare il PIL, si abbassino i costi statali entro l'anno. Lo Stato non è un'azienda!

NOTE: Sono le Aziende che fanno il Pil e assumono lo Stato Amministrativo! Le banche non devono essere considerate aziende! Devono essere un servizio Statalizzato! La Borsa non è una lotteria! Chi vuole vincere soldi facili vada al casinò! L'economia ante borsistica italiana, è stata una delle più forti in Europa ed è stata creata in soli quaranta anni!!
Se nei prossimi quaranta anni vogliamo ritornare alla solidità che abbiamo iniziato a perdere venti anni fa, dobbiamo abolire gli speculatori di mezzi di scambio, gli interessi illegali, e le sanzioni usurarie! Non esiste uno stato che mangia un cittadino che ha aperto una PMI, ma deve esistere uno stato che sostiene, difende, promuove ed eroizza un imprenditore di una PMI, anche se solo mediamente meritevole!

Giustizia reale, non giustizia costruita sulla deflazione e sull'improvvisazione.
L'introduzione del concetto di giustizia costruita si rende necessario per elencare tutte quelle fattispecie giuridiche che si fondano su articoli dei codici civile, amministrativo, fiscale, del lavoro, e dei relativi codici procedutali, in cui sono previste conclusioni a priori, sulla base di sillogismi, congetture, presunzioni, predeterminazioni, che in realtà non possono mai essere assunte a priori senza una opportuna verifica di effettività, senza correre il sovente rischio di creare delle clamorose ingiustizie a danno di persone in realtà, quasi sempre in buona fede, attirate in queste trappole di giurisprudenza civilistica ad arte, ad opera di soggetti che premeditano delle vere e proprie azioni patrimonialmente, moralmente, biologicamente, ed esistenzialmente depauperative, preordinate e premeditate.

Dichiarazione della ammissibilità delle revocatorie fallimentari basate su congetture di parte ricostruite e non revisionate da società sufficientemente autorevoli. ( Si istruisca una legge delega per determinarne le caratteristiche) - Appunto esperienzale: "Esistono degli studi legali, specializzati sulla gestione delle revocatorie fallimentari, che forniscono ad altri studi legali, in vista della difesa dei propri clienti insolventi, un sistema di difesa basato sulla preordinata delibera di pagamento con assegno circolare, che successivamente viene richiesto indietro, dopo la successiva dichiarazione di fallimento, pilotata con premeditazione.

Abolizione della ammissibilità delle istanze relative a richieste di responsabilità contrattuale e pre-contrattuale senza opportuna regolamentazione di legge.
Esistono sul territorio, vere e proprie organizzazioni di terrorismo ricattatorio, che si rivolgono a piccoli proprietari in crisi di liquidità, offrendo di acquistare il loro patrimonio immobiliare, in più persone offrenti valori differenziati, tra cui il più alto, prescelto, come è normale che sia, da i venditori chiude la trattativa, che però vede puntualmente la citazione per responsabilità precontrattuale, eseguita dalla parte che non ha realizzato l'acquisto al prezzo inferiore, con richiesta di cifre spesso astronomiche, che poi si risolvono con la riduzione drastica che viene accettata di buon grado, da parte dei citati, pur se costituente cifra cospicua, ed indebitamente richiesta.


Abolizione delle intermediazioni di giustizia eccessivamente burocratizzanti e soprattutto fuorvianti.
Il ritorno alla mediazione di giustizia trasformerà i costi di causa, e i tempi di risoluzione in un flop per la vera risoluzione dell'efficienza attesa. Non è togliendo il lavoro ai tribunali che si risolve il problema dell'efficienza della giustizia. Con il sistema delle mediazioni obbligatorie si riaccende il già esperito sistema delle transazioni stragiudiziali, spesso troppo costoso, molto di più del sistema tradizionale forense, e per nulla garantista dell'equità della legge.

Abolizione della responsabilità dei commercianti rivenditori e trasferimento della garanzia diretta alle case madri dei prodotti.
L'ormai eccessivamente consolidato malcostume popolare di chiedere risarcimenti assurdi e da fallimento immediato verso coloro che fanno semplicemente da punti logistici di smercio di un prodotto dotato di garanzie autonome del proprio produttore, verso la clientela, oppure di distribuzione di servizi di installazione post vendita ormai troppo spesso avvezza a contestare tutto a tutti quasi sempre per fini meramente dilatori.

Abolizione della responsabilità dei consulenti sulla prestazione di servizi e trasferimento della garanzia diretta alle case madri dei prodotti.
I produttori devono essere chiamati in causa in caso di scoperta di vizi palesi od occulti, tramite i propri punti logistici convenzionati o interessati, ma direttamente dal consumatore.

Cause di lavoro: intoduzione del contratto ad hoc per ciascun afunzione lavorativa in ciascun azienda e abolizione dei contratti collettivi di lavoro
Ogni azienda potrà pubblicare un propri contratto ad hoc per ciascuna specifica funzione lavorativa proposta.
I contratti di lavoro collettivi, avranno unicamente funzione guida per costituire lo scheletro costruttivo di ciascun contratto ad hoc.
I contratti ad hoc dovranno essere preventivamente approvati, prima della loro usabilità e pubblicazione, sia dal tribunale dei sindacati che da quello dei datori di lavori delle varie classi sociali interessate.

Risarcibilità laburista
Qualsiasi causa laburista, non potrà produrre sentenza contenenti un importo di risarcimento dovuto al lavoratore o all'azienda complessivo superiore ad un terzo rispetto il totale dovuto, con congelamento di qualsiasi interesse, e rivalutazione monetaria.

Abolizione degli arricchimenti indebiti dia da parte degli enti privati, che di quelli pubblici.
Sulle tasse, deve essere evitato l'addebito per sanzioni superiore al massimo del terzo. Già l'ammontare della tassazione italiana è ai vertici delle classifiche mondiali. Se poi per crisi di liquidità, per crisi dell'economia generale, una persona non possa involontariamente procedere al pagamento della somma dovuta, l'ente potrò procedere nella peggiore delle ipotesi, nell'addebito di sanzioni pari al massimo del terzo del valore della sanzione originaria.

Introduzione al calcolo obbligatorio della misura massima della risarcibilità in caso di soccombenza pari al massimo al doppio del valore del contratto originario stipulato dalla parte interessata.

Abolizione dell'eccesso di costo addebitato alla singola persona in proporzione al valore dell'oggetto contrattuale e non al valore della causa.
Sia la persona, che lo stato stesso non dovranno essere mai addebitati da nessun giudice al mondo per un importo che superi il doppio del valore del contratto, del diritto, della cartella fiscale originaria,

Abolizione della priorità del valore della causa rispetto al valore del contratto originale.
Il valore di riferimento della causa indicato non potrà mai superare il doppio del valore del contratto originario che deve essere sempre allegato.

Introduzione dell'inammissibilità della causa se il valore del contratto per la parte citata non risulta essere congruo rispetto il livello minimo stabilito.
Una causa il cui costo complessivo, andasse a superare più del doppio del valore del contratto originario per cui la parte, che, in caso di soccombenza, ne diventerebbe debitrice, non deve essere ammissibile.

Divieto di presentazione di un valore di causa totale previsto che possa determinare una condanna per la parte soccombente per un valore superiore al massimo di due volte il valore del contratto originariamente stipulato dalla parte medesima.
Stato, regioni, provincie, comuni, fisco, e relativi concessionari dell'esazione non devono e non possono costare al cittadino, al contribuente, al lavoratore nè tantomento all'azienda privata o pubblica, una cifra comprensiva di interessi e sanzione di entità superiore al terzo del dovuto nella maggior oarte dei casi, e nei soli casi di conclamata gravità dolosa del doppio della medesima.
Porre fine ad un costo statale usuraio ed usurpante, ristabilisce il clima di fiducia, e garantisce il possibile pagamento che altrimenti inevitabilmente, diventerebbe inesorabilmente inesigibile.

Assunzione del valore contrattuale per la parte interessata come metro di parametro di valutazione sulla temerarietà della causa e della
Tribunale del popolo e non decisione monocratica.
Il tribunale deve contenere una giuria popolare in tutte le cause civili, che abbia un peso uguale se non superiore alla giuria forense.

Separazione delle carriere per cui i giudici del lavoro, civili, penali, e i pubblici ministeri non possano essere stati anche giudici non possano mai svolgere anche ruoli in commistione tra le varie citate funzioni di giustizia pubblica.
Una giudice del lavoro che sente le parti, difende il lavoratore, ragione nell'interesse delle parti, non può e non deve aver fatto anche il pubblico ministero, la sindaca di un sindacato, l'esponente politica di un movimento sindacale, oppure il membro della consulta di un tribunale collegiale del lavoro.
Sopratutto questo soggetto non può produrre decisioni monocratiche!.
In ogni processo decisionale deve essere sempre presente un giudice rappresentante il tribunale rappresentante i diritti di tutte le parti!.
Come nell'antica roma decidevano i triumviri, i tribuni di una classe sociale, e i tribuni di un'alltra classe sociale, quale ad esempio i tribuni degli AEDILI, insieme agli omnipresenti tribuni della Plebe, il che garantiva un giudizio ex aequo, ora deve essere giudicato un commerciante, solo alla presenza di un giudice rappresentante il proprio tribunale di classe.

Interrogatorio personale per sentire espresse le proprie ragioni sempre e comunque e non applicazione dell'attuale procedura civile, che con la prima presentazione di istanze e memorie scritte, possono sottendere la creazione di false prove congettuate ad arte, e giudizi interpretativi su scritti redatti da operatori che pur animati dalla migliore della volontà non potranno mai dare immediatamente, con la massima trasparenza, e con la massima spontaneità la vera e originale versione dei fatti realmente accaduti.
Il sistema dell'istanza scritta, non preceduta dal reclamo verbale udito dal vivo da parte del giudice, porta ad una creazione di lavoro indiretto enorme, sulla quale si basano gli eccessivi costi del sistema giustizia, e di conseguenza del sistema statale italiano.
I vecchi pretori, che udivano le ragioni e disponevano immediatamente il da farsi,
garantivano un'efficienza di risposta ineguagliabile, con il risultato di non distrarre le persone dalle proprie attività lavorative, e soprattutto di non distrarre loro ingenti patrimoni dispersi in spese di giustizia, con grande pregiudizio per le medesime attività economiche dei soccombenti, ed anche, molto spesso dei non soccombenti.

Possibilità di espressione dell'esposizione della propria ragione, per due volte, con possibilità di una replica e di una controreplica espressa da ciascuna delle parti.
Per semplificare la procedura le parti devono essere sentite dai giudici obbligatoriamente in prime e seconda istanza dal vivo. Solo dopo la comparsa delle parti, i rispettivi avvocati dovrebbero poter presentare le proprie istanze o memorie di precisazione delle richieste. Questa è una lapalissiana garanzia di genuinità delle richieste, di non eccessività delle medesime, di autenticità delle deposizioni e di filtrazione di eventuali richieste eccessive non giustificate dai fatti, presentate in atti.

Istituzione della prova delegata obbligatoria
Le aziende produttrici italiane vendono attraverso il propri distributori logistici, i propri prodotti in tutto il territorio italiano ed estero.
Come è impensabile che un acquirente di una cabina doccia prodotta in Italia e aquistata in Polonia possa recarsi presso il tribunale italiano in caso di contestazione, è altresì necessario che una cliente di Cinisello Balsamo non debba vedersi costretta ad andare a Pordenone perché il giudice locale non ha concesso la prova delegata a Monza.

Limitazione della possibilità di produzione di memorie sino al numero massimo di cinque per parte compreso le memorie tecniche di parte.
Avvocati, troppo zelanti, prolissi o redattori di fiumi di parole, senza il dono della sintesi, della sostanzialità, della significatività, invadono i poveri giudici che si vedono costretti ad esaminare una moltitudine di documentazioni spesso inutile e farraginosa.

Assunzione del C.t.u. non scelto dal giudice senza esame preventivo di effettiva esperienza sulla questione, ma scelto in base ad un esame preventivo in cui le parti presentano i quesiti per l'ammissione e in base alle risposte ricevute dal candidato ctu non messo a conoscenza dei fatti di causa, votino congiuntamente la sua assunzione o meno.
Troppi c.t.u. don specialità generica hanno causato errori di giudizio che hanno generato gravi danneggiamenti patrimoniali ad aziende e persone private, per i cosiddetti processi a giustizia costruita e congetturata.
Una selezione delle specialità dei c.t.u. sarebbe quanto mai opportuna per la tutela dei diritti civili di ciascun cittadino e azienda italiana.


Trasparenza immediata di tutti i fascicoli d'ufficio digitalizzati immediatamente e quotidianamente, per legge, e resi usufruibili alle parti con concessione di password sicura di accesso.
Le cancellerie dotate di apparecchiature di microfilmazione, digitalizzazione, salvataggio delle documentazioni sarebbe accessibile immediatamente da web e da remoto, dando la possibilità di consultazione immediata da parte della parti abilitate, e dagli studi legali, che potrebbero accedere alle statistiche nazionali indicizzabili sulle attività di ciascuno studio.


Costituzione di una rete cloud per la condivisione pubblica dei dati di giustizia, con architettura web client.
La gestione della digitalizzazione forense può essere ormai facilmente dimensionata e resa accessibile da milioni di utenze contemporanea semplicemente mediante la creazione del sistema informatico che supporta un social network com eface book, camfrog, youtube, ecc.
L'architettura a trenta server potrebbe benissimo contenere tutti i procedimenti di giustizia italiani.
L'acquisizione di scansionatori ottici rapidi potrebbe alleviare tutta la parte di lavoro relativa all'archiviazione ottica documentale delle cancellerie.
Il sistema open di tipo Wikipediano potrebbe costituire la procedura di accesso agli atti, che opportunamente regolamentata con il sistema delle card di identità personale, porrebbe in essere la realizzazione vera e propria del processo telematico.
La legge dovrà regolamentare solo quando vi sarà l'inevitabilità della sessione personale delle parti.
(by Shamir consulting)


Mi rimetto alla vostra necessità di consultazione in qualsiasi momento.

Resto in attesa della risposta da parte di tutti voi.

Con osservanza,

E.F.
Fondo San Sisto

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