domenica 10 dicembre 2017

Trinity Theory



In fondo ha ragione chi crede alla scienza e alla teoria M, derivata dalla teoria delle supestringhe, e delle supergravità che afferma che esistono 11 dimensioni, e infiniti universi paralleli,  nonché se continui ad orbitare intorno ad un buco nero rotante supermassivo, riesci ad andare avanti e indietro nel tempo a tuo piacimento.


Ma forse anche no, certo, però voglio essere aggiornato su tutto ciò che la scienza sta studiando e perché e soprattutto per chi.


Ed anche perché allora, ogni religione scritta voglia continuare ad essere di primo acchitto una legge per il popolo che educhi il medesimo alle regole di base della vita quotidiana, senza aggiornarlo mai relativamente alla realtà chd si scopre giorno per giorno e lasciandolo all'oscuro di ciò che la scienza sta attualmente studiando.


Il divulgare, il professare e il tramandare lo scritto biblico, oppure coranico, oppure ebraico, ecc., di generazione in generazione non vuole essere altro allora,  che il consolidamento della legge tradizionale locale, che continua come un vero e proprio mestiere, che la gente, per semplicità di vedute, vuole continuare ad utilizzare anziché adeguarsi all'evoluzione in corso.


Dapprima la classe sciamanica messiaca, poi quella discepolare, e secondariamente la classe ecclesiastica ed infine quella politica, hanno basato la propria attività pastorale ed organizzativa sull' intessitura di nuove regole e nuove leggi basate in primis, sulla struttura principale del testo originario esperienziale tramandato dalle varie religioni, guardandosi  bene,  almeno in Italia,  ad informare la gente che il mondo sta scoprendo cose molto più importanti e significative dei vecchi testi scritti nelle epoche della non conoscenza.


Il fine ultimo di un ordine religioso o filosofico dovrebbe essere quello di divulgare un insegnamento esperienziale e di arricchirlo mediante nuove regole progressive e progressiste, e invece la maggior parte di queste antiche dottrine popolari sono conservatrici di una realtà immutabile e apparentemente preclusiva di ogni possibilità di evoluzione, scampo, o salvezza se non quella da guadagnarsi post mortem.


Il business della ricopiatura amanuense, della stampa, della vendita di libri scritti su carta oppure digitali diffusi via internet ha caratterizzato solamente le religioni e le culture basate sulla scrittura delle leggi esperienziali.


Tra le non poche tradizioni esperienziali tramandate per via orale e non scritta, troviamo immediatamente il buddismo, le religioni indiane, nord americane, peruviane,  eschimesi, mongole, e africane,  sebbene anche in queste culture esperienziali siano stati prodotti alcuni testi scritti quale i sutra, i commentari,  i testi vedici, shivaici, thaoisti, i testi tai, ecc.


Ancor prima, le iscrizioni archeologiche che testimoniano tutte le religioni precolombiane, preislamiche, precristiane, preebraiche, armeniche, ma ancor prima quelle rappresentate dalle tradizioni yemeniti, e dalle divinità romane,  greche, derivate da quelle babilonesi e fenicie, testimoniano tutte, che l'uomo si é voluto sempre porre dei punti di riferimento a cui appellarsi prima di affrontare la propria vita sociale quotidiana.


Il primo passo sociale é quindi l'insegnamento e l'apprendimento tradizionale, e questo Preti, Rabbini, Mormoni, Monaci e Santoni, lo sanno bene, perché l'organizzazione della loro vita produttiva ovvero della propria economia é basata sull'attività di sostegno della propria tradizione religiosa locale, svolta attraverso le reti umane dei predicatori e dei loro fedeli.


Nel caso del Cristianesimo,  non é vero poi che il concetto della trinità non sia comprensibile, soprattutto alle persone di buona volontà.


Chi vuole impegnarsi a capire un messaggio, ci riesce anche se é vero che moltissimi sacerdoti, molti parroci, preti, vescovi,  cardinali anche ayatollah, mullah, rabbini, monaci ecc. , fanno a gara per rendere questo mistero sempre più un mistero incomprensibile, quando invece in realtà non lo é.


Chi vi parla, appartiene alla tradizione formativa cristiana cattolica, seguita poi da un percorso gnostico internazionale personale, basatosi sulla conoscenza di 283 città in 49 paesi, raggiunte durante la propria gioventù, grazie ad una condizione fortuita che ha permesso questa conoscenza non comune, per le giovani età.


É chiaro a me stesso, dopo l'analisi comparata, seppur dilettantistica e non professionale, dei Testi Armeni, Ebraici, Cristiani, Buddisti,  Vedici, e Peruviani che girano nelle librerie, che la tradizione Cristiana,  nasca da un'intenzione positivizzante,  nonostante alcune devianze negative e violente presenti sia nei testi biblici che in alcuni Vangeli, come nel corano, e in tutte le religioni divinatorie.


Non voglio entrare nei dettagli, ma ognuno può trovare questi riferimenti osservando attentamente i testi che ho citato.


È osservabile facilmente inoltre, come le religioni Ebraiche, Islamiche e Cristiane tutte collegate o meno dal nesso profetico, siano affette da accenni, di derivazione trascrizionale o intenzionale, a punizioni, condanne, vendette, sanzioni verso coloro che peccano in qualche modo.


Questa mania della punizione e della tortura post peccatoria non sussiste invece negli insegnamenti buddisti appartenenti alla tradizione non scritta.


Questa forma mentis ha influenzato quindi,  in modo importante ed anzi culturalmente invasivo, le genti dei paesi medioordientali ed europei, che hanno di converso trasferito questa tendenza sanzionatoria, negativa, e vendicativa, nelle leggi degli Stati.


La legge italiana é una tra le maggiormente sanzionatorie, intimidatorie, e persecutorie, al mondo, specialmente nella materia fiscale.


La teoria positiva che vorrei infondere dopo queste brevi considerazioni indiziarie, deduttive, personali, é che in ciascuna religione o legge politica,  va presa solo la parte positiva e va stralciata ogni parte negativa, sanzionatoria,  e vessatoria,  perché con la punizione non si fa certo una politica costruttiva e sempre più attrattiva delle genti verso le istituzioni.


Le immissioni vessatorie, in ogni religione e in ogni legge, vanno quindi ridimensionate in termini non gravemente lesive verso l'individuo - che pecca o manca spesso incolpevolmente e per responsabilità della stessa collettività -,  ed eliminate dalle attuali statuizioni religiose o legislative.


La costruzione della cultura positiva si fa prendendo e dando solo regole positive, e facili da comprendere, e aprendo all'aggiornamento continuo dei concetti, evitando così la fuga delle menti evolute, in paesi più evoluti.


Non accetto inoltre, che il concetto di Trinità continui ad essere incompreso e mantenuto tale proprio dagli emigmi ecclesiastici, neppure adeguatamente corretti nei loro  errori criptici divulgativi, dalla figura Papale.


Con un po' di buon senso sì può arrivare a comprendere benissimo che l'allegoria della trinità vuole significare semplicemente questo:


Una persona, deve essere contemporaneamente tre cose:


1 - se stessa, figlio o figlia di suo padre, professore delle buone tecniche, regole, maniere.


2 - suo padre, e sua madre i cui insegnamenti vanno tenuti costantemente presenti, perché la storia e l'esperienza contengono regole essenziali per non commettere errori di imperizia.


3 - una persona buona,  pia, ovvero caritatevole, ovvero santa nello spirito, verso il suo prossimo e verso la propria collettività, che comprende gli errori umani, sui quali cerca di intervenire con la giusta istruzione, e con la giusta sanità, e che cura bene le ingiustizie in modo da non lasciare che le differenze eccessive create dallo Stato spesso difficile da gestire,  spingano gli ultimi alla fame,  alla miseria, alla non dignità, alla trasgressione nociva concatenata, detta mafia.


Questo é il concetto della Trinità, ovvero della triplice personalitâ che deve essere dentro noi stessi: quella del bravo figlio o figlia campione di produttività positiva,  quello di padre e madre saggia e istruttiva rispettata nella memoria ogni giorno, ed infine ma non ultima quella della mente positiva, costruttiva, che agisce in modo da farsi considerare caro da tutti, ovvero caritatevole e comprensivo piuttosto che inquisitore e repressivo.


A chi volesse rispondermi, che questa é un ingenuità, la gente è cattiva, e che così facendo si soccomberebbe in breve tempo, e che le sanzioni forti sono un deterrente necessario,

ecc. ecc.

risponderei che il "così fan tutti", non é una giustificante bensì una frase complice di una mafiosità cattiva insita dentro il DNA di tanti, troppi uomini, ma anche donne, che sono come la scimmia che vuole dominare il branco,  ancora troppo lontani dall'essere umani evoluti.


A chi invece obbiettasse: " le armi,  la guerra atomica, F. b. i.,  C. i. a., N. c. i. s.,   K. g. b.,  Massoneria e Bilderberg, Mafia Cinese, Terrorismo, Polizia e Carabinieri, ecc.   a cosa servono?  "


Risponderei: "lavoriamo col Bitcoin per protesta e vedrete che spariranno presto molte cose inutili dalla terra, tra cui queste".


Le politiche anti assolutistiche, anti acchitto e anti accatto, anti incetta, anti monopolio,  sono le prime politiche utili da adottare, e a seguire quelle anti insostenibilità.


Col reddito di cittadinanza controllato e immediato per tutti,  sparirebbe la fame e ritornerebbe la dignità per tutti,  e sparirebbero terrorismi, femminicidi, rapine,  stupri, assistenzialismi, e ritornerebbe  subito la ricostruzione civile.


Nel resto del mondo avanzato,  tutto ciò é già iniziato.  È l'Italia come al solito,  ad essere lasciata indietro, e ricoperta da false notizie rassicuranti, dettate da falsi governi auto elettisi.


Certo non ci vorranno dieci o vent'anni, ma di li a poco, applicando la regola della vera trinità e del bitcoin, la situazione italiana potrebbe migliorarsi non poco.


Questa é naturalmente solo la mia interpretazione di Trinità e dei fatti congiunturali, e voglio diffondere proprio questa opinione concettuale perché non l'ho mai sentita descrivere così, raccontando come credo che stiano le cose e come credo debbano essere descritte ed interpretate.


A questo punto vi faccio anche una domanda: quale è quella religione o filosofia che non prescriva di essere contemporaneamente bravi figli, rispettosi degli insegnamenti dei genitori, e benefattori verso il prossimo ovvero dotati di uno spirito di collaborazione, per così dire,  Santo ovvero caritatevole?


Chi non sarebbe d'accordo con questo modello di comportamento?  Perché abbiamo continuamente bisogno di pregare che tutto migliori e che tutto vada bene attraverso chiese o moschee?


Non voglio togliere il lavoro a nessuno, ma in questi ultimi vent'anni abbiamo sempre parlato di tutto e di niente, e soprattutto non abbiamo fatto ancora niente per progredire e distanziarci dagli ordini assolutistici, di qualsiasi genere e tipo che ci hanno sempre dominato e che vogliono continuare a dominarci, a suon di ignoranza, falsa informazione, e giochini a premi televisivi, o rituali liturgici, ipnotizzanti e alienati.


Vogliamo pensarci?


Siate triplici,  ma siate anche antimafia e siate anti lobbies mafiose, distinguendo le fake news e le false opinioni pregiudiziali.


Ciao.


Ermanno Faccio











sabato 9 dicembre 2017

Messa in discussione delle Leggi esperienzali e spiegazione del concetto di Trinità



In fondo ha ragione chi crede alla scienza e alla teoria M, derivata dalla teoria delle supestringhe, e delle supergravità che afferma che esistono 11 dimensioni, e infiniti universi paralleli,  nonché se continui ad orbitare intorno ad un buco nero rotante supermassivo, riesci ad andare avanti e indietro nel tempo a tuo piacimento.


Ma forse anche no, certo, però voglio essere aggiornato su tutto ciò che la scienza sta studiando e perché e soprattutto per chi.


Ed anche perché allora, ogni religione scritta voglia continuare ad essere di primo acchitto una legge per il popolo che educhi il medesimo alle regole di base della vita quotidiana, senza aggiornarlo mai relativamente alla realtà chd si scopre giorno per giorno e lasciandolo all'oscuro di ciò che la scienza sta attualmente studiando.


Il divulgare, il professare e il tramandare lo scritto biblico, oppure coranico, oppure ebraico, ecc., di generazione in generazione non vuole essere altro allora,  che il consolidamento della legge tradizionale locale, che continua come un vero e proprio mestiere, che la gente, per semplicità di vedute, vuole continuare ad utilizzare anziché adeguarsi all'evoluzione in corso.


Dapprima la classe sciamanica messiaca, poi quella discepolare, e secondariamente la classe ecclesiastica ed infine quella politica, hanno basato la propria attività pastorale ed organizzativa sull' intessitura di nuove regole e nuove leggi basate in primis, sulla struttura principale del testo originario esperienziale tramandato dalle varie religioni, guardandosi  bene,  almeno in Italia,  ad informare la gente che il mondo sta scoprendo cose molto più importanti e significative dei vecchi testi scritti nelle epoche della non conoscenza.


Il fine ultimo di un ordine religioso o filosofico dovrebbe essere quello di divulgare un insegnamento esperienziale e di arricchirlo mediante nuove regole progressive e progressiste, e invece la maggior parte di queste antiche dottrine popolari sono conservatrici di una realtà immutabile e apparentemente preclusiva di ogni possibilità di evoluzione, scampo, o salvezza se non quella da guadagnarsi post mortem.


Il business della ricopiatura amanuense, della stampa, della vendita di libri scritti su carta oppure digitali diffusi via internet ha caratterizzato solamente le religioni e le culture basate sulla scrittura delle leggi esperienziali.


Tra le non poche tradizioni esperienziali tramandate per via orale e non scritta, troviamo immediatamente il buddismo, le religioni indiane, nord americane, peruviane,  eschimesi, mongole, e africane,  sebbene anche in queste culture esperienziali siano stati prodotti alcuni testi scritti quale i sutra, i commentari,  i testi vedici, shivaici, thaoisti, i testi tai, ecc.


Ancor prima, le iscrizioni archeologiche che testimoniano tutte le religioni precolombiane, preislamiche, precristiane, preebraiche, armeniche, ma ancor prima quelle rappresentate dalle tradizioni yemeniti, e dalle divinità romane,  greche, derivate da quelle babilonesi e fenicie, testimoniano tutte, che l'uomo si é voluto sempre porre dei punti di riferimento a cui appellarsi prima di affrontare la propria vita sociale quotidiana.


Il primo passo sociale é quindi l'insegnamento e l'apprendimento tradizionale, e questo Preti, Rabbini, Mormoni, Monaci e Santoni, lo sanno bene, perché l'organizzazione della loro vita produttiva ovvero della propria economia é basata sull'attività di sostegno della propria tradizione religiosa locale, svolta attraverso le reti umane dei predicatori e dei loro fedeli.


Nel caso del Cristianesimo,  non é vero poi che il concetto della trinità non sia comprensibile, soprattutto alle persone di buona volontà.


Chi vuole impegnarsi a capire un messaggio, ci riesce anche se é vero che moltissimi sacerdoti, molti parroci, preti, vescovi,  cardinali anche ayatollah, mullah, rabbini, monaci ecc. , fanno a gara per rendere questo mistero sempre più un mistero incomprensibile, quando invece in realtà non lo é.


Chi vi parla, appartiene alla tradizione formativa cristiana cattolica, seguita poi da un percorso gnostico internazionale personale, basatosi sulla conoscenza di 283 città in 49 paesi, raggiunte durante la propria gioventù, grazie ad una condizione fortuita che ha permesso questa conoscenza non comune, per le giovani età.


É chiaro a me stesso, dopo l'analisi comparata, seppur dilettantistica e non professionale, dei Testi Armeni, Ebraici, Cristiani, Buddisti,  Vedici, e Peruviani che girano nelle librerie, che la tradizione Cristiana,  nasca da un'intenzione positivizzante,  nonostante alcune devianze negative e violente presenti sia nei testi biblici che in alcuni Vangeli, come nel corano, e in tutte le religioni divinatorie.


Non voglio entrare nei dettagli, ma ognuno può trovare questi riferimenti osservando attentamente i testi che ho citato.


È osservabile facilmente inoltre, come le religioni Ebraiche, Islamiche e Cristiane tutte collegate o meno dal nesso profetico, siano affette da accenni, di derivazione trascrizionale o intenzionale, a punizioni, condanne, vendette, sanzioni verso coloro che peccano in qualche modo.


Questa mania della punizione e della tortura post peccatoria non sussiste invece negli insegnamenti buddisti appartenenti alla tradizione non scritta.


Questa forma mentis ha influenzato quindi,  in modo importante ed anzi culturalmente invasivo, le genti dei paesi medioordientali ed europei, che hanno di converso trasferito questa tendenza sanzionatoria, negativa, e vendicativa, nelle leggi degli Stati.


La legge italiana é una tra le maggiormente sanzionatorie, intimidatorie, e persecutorie, al mondo, specialmente nella materia fiscale.


La teoria positiva che vorrei infondere dopo queste brevi considerazioni indiziarie, deduttive, personali, é che in ciascuna religione o legge politica,  va presa solo la parte positiva e va stralciata ogni parte negativa, sanzionatoria,  e vessatoria,  perché con la punizione non si fa certo una politica costruttiva e sempre più attrattiva delle genti verso le istituzioni.


Le immissioni vessatorie, in ogni religione e in ogni legge, vanno quindi ridimensionate in termini non gravemente lesive verso l'individuo - che pecca o manca spesso incolpevolmente e per responsabilità della stessa collettività -,  ed eliminate dalle attuali statuizioni religiose o legislative.


La costruzione della cultura positiva si fa prendendo e dando solo regole positive, e facili da comprendere, e aprendo all'aggiornamento continuo dei concetti, evitando così la fuga delle menti evolute, in paesi più evoluti.


Non accetto inoltre, che il concetto di Trinità continui ad essere incompreso e mantenuto tale proprio dagli emigmi ecclesiastici, neppure adeguatamente corretti nei loro  errori criptici divulgativi, dalla figura Papale.


Con un po' di buon senso sì può arrivare a comprendere benissimo che l'allegoria della trinità vuole significare semplicemente questo:


Una persona, deve essere contemporaneamente tre cose:


1 - se stessa, figlio o figlia di suo padre, professore delle buone tecniche, regole, maniere.


2 - suo padre, e sua madre i cui insegnamenti vanno tenuti costantemente presenti, perché la storia e l'esperienza contengono regole essenziali per non commettere errori di imperizia.


3 - una persona buona,  pia, ovvero caritatevole, ovvero santa nello spirito, verso il suo prossimo e verso la propria collettività, che comprende gli errori umani, sui quali cerca di intervenire con la giusta istruzione, e con la giusta sanità, e che cura bene le ingiustizie in modo da non lasciare che le differenze eccessive create dallo Stato spesso difficile da gestire,  spingano gli ultimi alla fame,  alla miseria, alla non dignità, alla trasgressione nociva concatenata, detta mafia.


Questo é il concetto della Trinità, ovvero della triplice personalitâ che deve essere dentro noi stessi: quella del bravo figlio o figlia campione di produttività positiva,  quello di padre e madre saggia e istruttiva rispettata nella memoria ogni giorno, ed infine ma non ultima quella della mente positiva, costruttiva, che agisce in modo da farsi considerare caro da tutti, ovvero caritatevole e comprensivo piuttosto che inquisitore e repressivo.


A chi volesse rispondermi, che questa é un ingenuità, la gente è cattiva, e che così facendo si soccomberebbe in breve tempo, e che le sanzioni forti sono un deterrente necessario,

ecc. ecc.

risponderei che il "così fan tutti", non é una giustificante bensì una frase complice di una mafiosità cattiva insita dentro il DNA di tanti, troppi uomini, ma anche donne, che sono come la scimmia che vuole dominare il branco,  ancora troppo lontani dall'essere umani evoluti.


A chi invece obbiettasse: " le armi,  la guerra atomica, F. b. i.,  C. i. a., N. c. i. s.,   K. g. b.,  Massoneria e Bilderberg, Mafia Cinese, Terrorismo, Polizia e Carabinieri, ecc.   a cosa servono?  "


Risponderei: "lavoriamo col Bitcoin per protesta e vedrete che spariranno presto molte cose inutili dalla terra, tra cui queste".


Le politiche anti assolutistiche, anti acchitto e anti accatto, anti incetta, anti monopolio,  sono le prime politiche utili da adottare, e a seguire quelle anti insostenibilità.


Col reddito di cittadinanza controllato e immediato per tutti,  sparirebbe la fame e ritornerebbe la dignità per tutti,  e sparirebbero terrorismi, femminicidi, rapine,  stupri, assistenzialismi, e ritornerebbe  subito la ricostruzione civile.


Nel resto del mondo avanzato,  tutto ciò é già iniziato.  È l'Italia come al solito,  ad essere lasciata indietro, e ricoperta da false notizie rassicuranti, dettate da falsi governi auto elettisi.


Certo non ci vorranno dieci o vent'anni, ma di li a poco, applicando la regola della vera trinità e del bitcoin, la situazione italiana potrebbe migliorarsi non poco.


Questa é naturalmente solo la mia interpretazione di Trinità e dei fatti congiunturali, e voglio diffondere proprio questa opinione concettuale perché non l'ho mai sentita descrivere così, raccontando come credo che stiano le cose e come credo debbano essere descritte ed interpretate.


A questo punto vi faccio anche una domanda: quale è quella religione o filosofia che non prescriva di essere contemporaneamente bravi figli, rispettosi degli insegnamenti dei genitori, e benefattori verso il prossimo ovvero dotati di uno spirito di collaborazione, per così dire,  Santo ovvero caritatevole?


Chi non sarebbe d'accordo con questo modello di comportamento?  Perché abbiamo continuamente bisogno di pregare che tutto migliori e che tutto vada bene attraverso chiese o moschee? 


Non voglio togliere il lavoro a nessuno, ma in questi ultimi vent'anni abbiamo sempre parlato di tutto e di niente, e soprattutto non abbiamo fatto ancora niente per progredire e distanziarci dagli ordini assolutistici, di qualsiasi genere e tipo che ci hanno sempre dominato e che vogliono continuare a dominarci, a suon di ignoranza, falsa informazione, e giochini a premi televisivi, o rituali liturgici, ipnotizzanti e alienati. 


Vogliamo pensarci?


Siate triplici,  ma siate anche antimafia e siate anti lobbies mafiose, distinguendo le fake news e le false opinioni pregiudiziali.


Ciao.


Ermanno Faccio











mercoledì 17 maggio 2017

Migranti creati dalle superpotenze

Migranti #italia5stelle Manlio Distefano

Proponiamo la visione di questo video nel quale il deputato Manlio Di Stefano spiega esattamente le proposte M5S in tema di immigrazione, proposte che condividiamo pienamente, proposte delle quali non tutti sono a conoscenza:

https://youtu.be/oXzIFgd3KVI

 

lunedì 3 aprile 2017

STORIA DELLE LEGGI ELETTORALI ITALIANE

SISTEMA ELETTORALE La prima applicazione del premio di maggioranza in Italia (nella forma del jackpot system) si ebbe nel 1923 con l'approvazione della legge Acerbo, che prevedeva l'assegnazione dei 2/3 dei seggi della Camera dei deputati alla lista che avesse superato il 25% dei voti.[2] Nel secondo dopoguerra, dopo il ritorno al sistema proporzionale, si reintrodusse il premio di maggioranza nel 1951 per la legge comunale degasperiana, valida per i comuni con più di 10.000 abitanti, e nel 1953 per la cosiddetta legge truffa, valida per le elezioni politiche.[3] In entrambi i casi era prevista l'attribuzione di un premio in quota variabile alla coalizione che avesse preso la maggioranza assoluta dei voti validi. Dopo le elezioni politiche del 1953, che comunque non videro l'applicazione del premio perché nessuna coalizione superò la metà dei voti, le due leggi elettorali vennero abrogate. Negli anni novanta il premio di maggioranza fu reintrodotto limitatamente alle elezioni locali. La legge comunale e provinciale del 1993, tuttora in vigore per i comuni, attribuisce sotto certe condizioni il 60% dei seggi alla coalizione che sostiene il candidato sindaco che ottiene la maggioranza assoluta al primo turno oppure che prevale nel turno di ballottaggio.[4] La legge Tatarella del 1995, che regola le elezioni regionali nelle regioni che non si siano dotate di una propria legge elettorale, prevede un premio di maggioranza in misura fissa a beneficio della coalizione che ottiene la maggioranza relativa. Un premio di maggioranza analogo è previsto anche dalle leggi elettorali regionali di molte altre regioni. La legge Calderoli del 2005, valida per le elezioni politiche, aveva reintrodotto il premio di maggioranza in quota variabile alla singola lista o coalizione che avesse raccolto la maggioranza relativa dei voti a livello nazionale alla Camera e a livello di ogni singola regione al Senato. La legge Calderoli prevedeva cioè l'assegnazione del premio alla singola lista o alla coalizione più votata indipendentemente dal suo risultato elettorale. Nel 2014, la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale questo aspetto della legge. La successiva legge elettorale italiana del 2015 prevede l'attribuzione del premio in quota variabile alla lista che abbia superato il 40% dei voti o, in difetto, alla lista che abbia prevalso nel turno di ballottaggio; quest'ultimo è stato dichiarato incostituzionale. Nel periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale, mentre in Italia vi era il fascismo, la Repubblica di San Marino si dotò di una legge elettorale con premio di maggioranza formalmente del tipo in quota fissa, sebbene esso garantisse in ogni caso la formazione di una maggioranza parlamentare. Quella legge infatti prevedeva una quota fissa dell'80% dei seggi a favore della lista più votata e la ripartizione proporzionale fra tutte le liste, inclusa la più votata, del residuo 20% dei seggi. Dal 2008, il sistema elettorale proporzionale previgente è stato modificato con l'introduzione di un premio di maggioranza in quota variabile, che assegna seggi aggiuntivi alla coalizione più votata, eventualmente con ricorso a un turno di ballottaggio.[5] L’Italicum è un sistema di base proporzionale che prevede un premio di maggioranza – 54% ossia 340 seggi su 618 – alla lista che supera il 40% dei voti. Ciò significa che se nessun partito raggiunge questa percentuale minima di voti, si svolgerà un secondo turno tra le due liste più votate per assegnare il premio della stessa consistenza. I partiti che invece risultano sconfitti si ripartiscono i 278 seggi restanti sulla base della percentuale proporzionale di voti presi. Sono esclusi dal calcolo il seggio della Valle d’Aosta e i 12 deputati eletti all’estero. Voto subito Più alti resti Proporzionale Premio di maggioranza 40% difficile da raggiungere Se eletti in più collegi scelti a sorteggio Sistema elettorale Numero di seggi Numero di voti ricevuti Base nazionale Primo turno Secondo turno Ballottaggio 40% dei voti 340 seggi Su 617 seggi Valle d’aosta Deputati eletti dall’estero Porcellum Mattarellum Collegio elettorale 100 collegi plurinominali di dimensioni ridotte Candidature multiple Liste non bloccate Capilista bloccati Partiti piccoli elezione dei solo capilista Partiti grandi elezione capilista più preferenze Soglia di sbarramento del 3% Soglia per le minoranze linguistiche del 20% 100 collegi di circa 600 mila abitanti l’uno Uninominale Quote di genere 50% preferenza unica non di genere e con soglie all'8% per i partiti che corrono da soli, 3% per quelli coalizzati che uniti superano il 20%. No a lista composta interamente da candidati bloccati

mercoledì 22 marzo 2017

Basta mafie

Oggi 22 marzo, dalle 10 alle 19, si vota su Rousseau, per le proposte di legge degli iscritti. Siamo giunti alla settima votazione su Lex Iscritti per decidere quali saranno le prossime due proposte che porteremo in Parlamento. Ad ora sono 12 le leggi degli iscritti del MoVimento 5 Stelle che sono approdate in Parlamento per seguire l'iter di legge. Mentre i partiti sviliscono le istituzioni votando per il salvataggio di Minzolini, che non ha neppure il diritto di voto e nemmeno potrebbe fare il bidello per la condanna ricevuta, noi le apriamo ai cittadini di modo che Camera e Senato tornino a essere servitrici del Popolo sovrano.

Il Movimento 5 stelle, non ha mai governato: è ora di metterlo alla prova. Basta partiti duri o molli, basta Renzi. Grillo ha esercitato una facoltà prevista dallo statuto del MoVimento, che è stato accettato - con votazione democratica on line - da tutti gli iscritti. Quando qualcuno, riesce ad appropriarsi con astuzia dei voti della rete, occultando le proprie irregolarità, quando queste vengono scoperte, la base e il garante ha la facoltà di esprimere il proprio veto contrario. Così è avvenuto, così abbiamo accettato. Pensate alla lega che ha promesso, secessione e federalismo solo per perseguire i propri scopi egemonistici di partito legato alle banche. La Lega ha costruito infrastrutture inutili, con costi elevatissimi senza ritorno, come expo, grattaceli di vetro da svendere poi agli arabi, banche fallite, tv fallite, radio in fallimento. Copia tutto quello che sta innovando 5 stelle come rete con i cittadini, come per attaccarsi alla scia di ma non ha Rousseau. Ha partecipato a Roma Ladrona anziché eliminarla. Parla male del 5 stelle, pur non avendolo mai visto al governo. Parla male di Roma, un malato terminale che Raggi e il suo entourage, nel pieno di attacchi piddini, mediatici, sportivi, sta infilando una serie di micro miglioramenti mirati al progresso quinquennale della città che sono elencati nel suo blog locale. Come nel blog locale sono elencati i Progressi maggiormente evidenti che sono stati realizzati a Torino, Livorno e in tutte le città con sindaco a 5 stelle. Il PD, con l’impunito Renzi, vuole ancora insistere nel riproporlo, con una sfrontatezza inaudita a cittadini che stanno subendo lo scandalo MPS, e lo scandalo CONSIP, di dimensioni inaudite. Tutti i collegamenti con esponenti della destra Berlusconiana, ne sono coinvolti, ecco perché ora il Cavaliere, altro grande esempio di impunità sfrontata, vuole riproporre la sua formula del prendo tutto io, alle prossime elezioni, annunciando le stesse coalizioni viscide, da Biscione, che ha sempre intesso pur di avere la maggioranza. Una serie di partiti della sinistra, del centro, dei moderati, costituiti solo da professionisti della poltrona, della pensione politica, della assoluta refrattarietà alla rinuncia di un benché minimo dei propri privilegi, o alla riduzione del proprio stipendio a favore della collettività sofferente, fanno solo da sfondo ad una maggioranza predona e distaccata perennemente dal bene per la gente, dalla microeconomia dei cittadini delle periferie. Ecco come fanno: restano attaccati come le remore ad un sistema inefficace, pur di assicurarsi pensioni d’oro e privilegi vitalizi. La giustizia è una riforma prossima, voluta da gran parte della medesima, che si sta preparando come riforma di uno Stato dentro lo Stato. Combattere le correnti interne, mafiose, ndriniche, camorriste tuttora influenti in essa, é arduo compito di valore cento volte più difficile che rimettere in piedi Roma. Ma il MoVimento lo sta affrontando silenziosamente, e pur senza parlarne, si stanno verificando decine di avvisi di garanzia, imputazioni, rinvii a giudizio di numerosi esponenti del PD, come non mai se ne erano visti. La giustizia è dalla nostra parte. Il MoVimento è per la Giustizia. Personaggi come Imposimato, non parteciperebbero continuamente, a conferenze itineranti con i 5 stelle se così non fosse. La riforma della Giustizia Italiana, sarà un’opera di efficacia scientifica e pratica tale, che costituirà un’innovazione di carattere mondiale, che sarà presa ad esempio in tutto il mondo come lo è tuttora il fenomeno del MoVimento 5 stelle: un’autorganizzazione scientifica gestita da cittadini senza scopo di lucro. Il MoVimento 5 Stelle, la sua piattaforma Rousseau, il suo statuto, il suo regolamento, è disponibile a tutti: tutti possono iscriversi oggi, inviando la propria certificazione penale. Chi è pulito, e vuole subito iniziare a ripulire questo Paese, dando esempio al mondo di come si possano ripulire tutti gli spettri del passato, le organizzazioni mafiose che operano nella politica, nella giustizia, nella sanità e in tutti i rami del sociale, pur farlo semplicemente iscrivendosi e occupandosi di partecipare ai lavori on line, comodamente da casa. Chi è più attivo e vuole informare i cittadini, nelle piazze, nei consigli, dai palazzi, allora può diventare attivista per praticare fattivamente quello che stanno praticando tutti i giorni i nostri portavoce eletti. Chi non vuol fare nulla di tutto questo, ma intuisce, la nostra ragione, la ragione dei cittadini, che mai si erano occupati prima di politica diretta, ma che hanno dimostrato in soli pochi anni, di essere non solo all’altezza, ma di aver superato qualsiasi altro vecchio sistema partitico, con il proprio sistema gestionale diretto, senza prelevamento di finanziamento ai partiti, senza altri fondi che quelli offerti spontaneamente dalla gente, restituendo alla medesima metà dei propri stipendi, costituendo un fondo innovativo per le micro imprese, versando assegni diretti ai terremotati, allora può semplicemente ricordarsi, che il proprio voto, è necessario, e che deve darlo a noi, che siamo come lui stesso: cittadini semplici, onesti, organizzati democraticamente, con metodi innovativi e scientifici, per la riforma di questo Paese, e per la realizzazione di una vita a 5 Stelle, che è quella che tutti ci meritiamo, nessuno escluso.
E. Faccio