sabato 9 dicembre 2017

Messa in discussione delle Leggi esperienzali e spiegazione del concetto di Trinità



In fondo ha ragione chi crede alla scienza e alla teoria M, derivata dalla teoria delle supestringhe, e delle supergravità che afferma che esistono 11 dimensioni, e infiniti universi paralleli,  nonché se continui ad orbitare intorno ad un buco nero rotante supermassivo, riesci ad andare avanti e indietro nel tempo a tuo piacimento.


Ma forse anche no, certo, però voglio essere aggiornato su tutto ciò che la scienza sta studiando e perché e soprattutto per chi.


Ed anche perché allora, ogni religione scritta voglia continuare ad essere di primo acchitto una legge per il popolo che educhi il medesimo alle regole di base della vita quotidiana, senza aggiornarlo mai relativamente alla realtà chd si scopre giorno per giorno e lasciandolo all'oscuro di ciò che la scienza sta attualmente studiando.


Il divulgare, il professare e il tramandare lo scritto biblico, oppure coranico, oppure ebraico, ecc., di generazione in generazione non vuole essere altro allora,  che il consolidamento della legge tradizionale locale, che continua come un vero e proprio mestiere, che la gente, per semplicità di vedute, vuole continuare ad utilizzare anziché adeguarsi all'evoluzione in corso.


Dapprima la classe sciamanica messiaca, poi quella discepolare, e secondariamente la classe ecclesiastica ed infine quella politica, hanno basato la propria attività pastorale ed organizzativa sull' intessitura di nuove regole e nuove leggi basate in primis, sulla struttura principale del testo originario esperienziale tramandato dalle varie religioni, guardandosi  bene,  almeno in Italia,  ad informare la gente che il mondo sta scoprendo cose molto più importanti e significative dei vecchi testi scritti nelle epoche della non conoscenza.


Il fine ultimo di un ordine religioso o filosofico dovrebbe essere quello di divulgare un insegnamento esperienziale e di arricchirlo mediante nuove regole progressive e progressiste, e invece la maggior parte di queste antiche dottrine popolari sono conservatrici di una realtà immutabile e apparentemente preclusiva di ogni possibilità di evoluzione, scampo, o salvezza se non quella da guadagnarsi post mortem.


Il business della ricopiatura amanuense, della stampa, della vendita di libri scritti su carta oppure digitali diffusi via internet ha caratterizzato solamente le religioni e le culture basate sulla scrittura delle leggi esperienziali.


Tra le non poche tradizioni esperienziali tramandate per via orale e non scritta, troviamo immediatamente il buddismo, le religioni indiane, nord americane, peruviane,  eschimesi, mongole, e africane,  sebbene anche in queste culture esperienziali siano stati prodotti alcuni testi scritti quale i sutra, i commentari,  i testi vedici, shivaici, thaoisti, i testi tai, ecc.


Ancor prima, le iscrizioni archeologiche che testimoniano tutte le religioni precolombiane, preislamiche, precristiane, preebraiche, armeniche, ma ancor prima quelle rappresentate dalle tradizioni yemeniti, e dalle divinità romane,  greche, derivate da quelle babilonesi e fenicie, testimoniano tutte, che l'uomo si é voluto sempre porre dei punti di riferimento a cui appellarsi prima di affrontare la propria vita sociale quotidiana.


Il primo passo sociale é quindi l'insegnamento e l'apprendimento tradizionale, e questo Preti, Rabbini, Mormoni, Monaci e Santoni, lo sanno bene, perché l'organizzazione della loro vita produttiva ovvero della propria economia é basata sull'attività di sostegno della propria tradizione religiosa locale, svolta attraverso le reti umane dei predicatori e dei loro fedeli.


Nel caso del Cristianesimo,  non é vero poi che il concetto della trinità non sia comprensibile, soprattutto alle persone di buona volontà.


Chi vuole impegnarsi a capire un messaggio, ci riesce anche se é vero che moltissimi sacerdoti, molti parroci, preti, vescovi,  cardinali anche ayatollah, mullah, rabbini, monaci ecc. , fanno a gara per rendere questo mistero sempre più un mistero incomprensibile, quando invece in realtà non lo é.


Chi vi parla, appartiene alla tradizione formativa cristiana cattolica, seguita poi da un percorso gnostico internazionale personale, basatosi sulla conoscenza di 283 città in 49 paesi, raggiunte durante la propria gioventù, grazie ad una condizione fortuita che ha permesso questa conoscenza non comune, per le giovani età.


É chiaro a me stesso, dopo l'analisi comparata, seppur dilettantistica e non professionale, dei Testi Armeni, Ebraici, Cristiani, Buddisti,  Vedici, e Peruviani che girano nelle librerie, che la tradizione Cristiana,  nasca da un'intenzione positivizzante,  nonostante alcune devianze negative e violente presenti sia nei testi biblici che in alcuni Vangeli, come nel corano, e in tutte le religioni divinatorie.


Non voglio entrare nei dettagli, ma ognuno può trovare questi riferimenti osservando attentamente i testi che ho citato.


È osservabile facilmente inoltre, come le religioni Ebraiche, Islamiche e Cristiane tutte collegate o meno dal nesso profetico, siano affette da accenni, di derivazione trascrizionale o intenzionale, a punizioni, condanne, vendette, sanzioni verso coloro che peccano in qualche modo.


Questa mania della punizione e della tortura post peccatoria non sussiste invece negli insegnamenti buddisti appartenenti alla tradizione non scritta.


Questa forma mentis ha influenzato quindi,  in modo importante ed anzi culturalmente invasivo, le genti dei paesi medioordientali ed europei, che hanno di converso trasferito questa tendenza sanzionatoria, negativa, e vendicativa, nelle leggi degli Stati.


La legge italiana é una tra le maggiormente sanzionatorie, intimidatorie, e persecutorie, al mondo, specialmente nella materia fiscale.


La teoria positiva che vorrei infondere dopo queste brevi considerazioni indiziarie, deduttive, personali, é che in ciascuna religione o legge politica,  va presa solo la parte positiva e va stralciata ogni parte negativa, sanzionatoria,  e vessatoria,  perché con la punizione non si fa certo una politica costruttiva e sempre più attrattiva delle genti verso le istituzioni.


Le immissioni vessatorie, in ogni religione e in ogni legge, vanno quindi ridimensionate in termini non gravemente lesive verso l'individuo - che pecca o manca spesso incolpevolmente e per responsabilità della stessa collettività -,  ed eliminate dalle attuali statuizioni religiose o legislative.


La costruzione della cultura positiva si fa prendendo e dando solo regole positive, e facili da comprendere, e aprendo all'aggiornamento continuo dei concetti, evitando così la fuga delle menti evolute, in paesi più evoluti.


Non accetto inoltre, che il concetto di Trinità continui ad essere incompreso e mantenuto tale proprio dagli emigmi ecclesiastici, neppure adeguatamente corretti nei loro  errori criptici divulgativi, dalla figura Papale.


Con un po' di buon senso sì può arrivare a comprendere benissimo che l'allegoria della trinità vuole significare semplicemente questo:


Una persona, deve essere contemporaneamente tre cose:


1 - se stessa, figlio o figlia di suo padre, professore delle buone tecniche, regole, maniere.


2 - suo padre, e sua madre i cui insegnamenti vanno tenuti costantemente presenti, perché la storia e l'esperienza contengono regole essenziali per non commettere errori di imperizia.


3 - una persona buona,  pia, ovvero caritatevole, ovvero santa nello spirito, verso il suo prossimo e verso la propria collettività, che comprende gli errori umani, sui quali cerca di intervenire con la giusta istruzione, e con la giusta sanità, e che cura bene le ingiustizie in modo da non lasciare che le differenze eccessive create dallo Stato spesso difficile da gestire,  spingano gli ultimi alla fame,  alla miseria, alla non dignità, alla trasgressione nociva concatenata, detta mafia.


Questo é il concetto della Trinità, ovvero della triplice personalitâ che deve essere dentro noi stessi: quella del bravo figlio o figlia campione di produttività positiva,  quello di padre e madre saggia e istruttiva rispettata nella memoria ogni giorno, ed infine ma non ultima quella della mente positiva, costruttiva, che agisce in modo da farsi considerare caro da tutti, ovvero caritatevole e comprensivo piuttosto che inquisitore e repressivo.


A chi volesse rispondermi, che questa é un ingenuità, la gente è cattiva, e che così facendo si soccomberebbe in breve tempo, e che le sanzioni forti sono un deterrente necessario,

ecc. ecc.

risponderei che il "così fan tutti", non é una giustificante bensì una frase complice di una mafiosità cattiva insita dentro il DNA di tanti, troppi uomini, ma anche donne, che sono come la scimmia che vuole dominare il branco,  ancora troppo lontani dall'essere umani evoluti.


A chi invece obbiettasse: " le armi,  la guerra atomica, F. b. i.,  C. i. a., N. c. i. s.,   K. g. b.,  Massoneria e Bilderberg, Mafia Cinese, Terrorismo, Polizia e Carabinieri, ecc.   a cosa servono?  "


Risponderei: "lavoriamo col Bitcoin per protesta e vedrete che spariranno presto molte cose inutili dalla terra, tra cui queste".


Le politiche anti assolutistiche, anti acchitto e anti accatto, anti incetta, anti monopolio,  sono le prime politiche utili da adottare, e a seguire quelle anti insostenibilità.


Col reddito di cittadinanza controllato e immediato per tutti,  sparirebbe la fame e ritornerebbe la dignità per tutti,  e sparirebbero terrorismi, femminicidi, rapine,  stupri, assistenzialismi, e ritornerebbe  subito la ricostruzione civile.


Nel resto del mondo avanzato,  tutto ciò é già iniziato.  È l'Italia come al solito,  ad essere lasciata indietro, e ricoperta da false notizie rassicuranti, dettate da falsi governi auto elettisi.


Certo non ci vorranno dieci o vent'anni, ma di li a poco, applicando la regola della vera trinità e del bitcoin, la situazione italiana potrebbe migliorarsi non poco.


Questa é naturalmente solo la mia interpretazione di Trinità e dei fatti congiunturali, e voglio diffondere proprio questa opinione concettuale perché non l'ho mai sentita descrivere così, raccontando come credo che stiano le cose e come credo debbano essere descritte ed interpretate.


A questo punto vi faccio anche una domanda: quale è quella religione o filosofia che non prescriva di essere contemporaneamente bravi figli, rispettosi degli insegnamenti dei genitori, e benefattori verso il prossimo ovvero dotati di uno spirito di collaborazione, per così dire,  Santo ovvero caritatevole?


Chi non sarebbe d'accordo con questo modello di comportamento?  Perché abbiamo continuamente bisogno di pregare che tutto migliori e che tutto vada bene attraverso chiese o moschee? 


Non voglio togliere il lavoro a nessuno, ma in questi ultimi vent'anni abbiamo sempre parlato di tutto e di niente, e soprattutto non abbiamo fatto ancora niente per progredire e distanziarci dagli ordini assolutistici, di qualsiasi genere e tipo che ci hanno sempre dominato e che vogliono continuare a dominarci, a suon di ignoranza, falsa informazione, e giochini a premi televisivi, o rituali liturgici, ipnotizzanti e alienati. 


Vogliamo pensarci?


Siate triplici,  ma siate anche antimafia e siate anti lobbies mafiose, distinguendo le fake news e le false opinioni pregiudiziali.


Ciao.


Ermanno Faccio











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