mercoledì 17 marzo 2021

5 domande basilari da farsi prima di vaccinarsi

1. Sapevi che non hanno MAI vaccinato con successo contro nessun coronavirus?

Non è mai stato sviluppato nessun vaccino di successo contro un coronavirus. Gli scienziati hanno cercato per anni di sviluppare un vaccino contro la SARS e la MERS, senza ottenere risultati. Infatti, alcuni dei falliti vaccini contro la SARS avevano effettivamente causato ipersensibilità al virusdella SARS. Ciò significa che i topi vaccinati potevano contrarre la malattia in modo più grave dei topi non vaccinati.

2. Sapevi, che di solito, ci vogliono 5-10 anni per sviluppare completamente un vaccino?

Lo sviluppo di un vaccino è un processo lento e laborioso. Di solito, dallo sviluppo alla sperimentazione e infine all’approvazione per l’uso umano ci vogliono molti anni. I vari vaccini per il Covid sono stati tutti sviluppati e approvati in meno di un anno. Mentre i media si affrettano ad offrire TONNELLATE di guide “esplicative che citano “lungimiranza, duro lavoro e fortuna” come le ragioni per cui abbiamo ottenuto un vaccino anti Covid così rapidamente “senza prendere scorciatoie”, tutti omettono le informazioni chiave. Vale a dire, che nessuno dei vaccini è stato ancora sottoposto a test adeguati. Molti di loro hanno saltato del tutto le prove iniziali e le ultime sperimentazioni sull’uomo non sono state sottoposte a revisione paritaria, le aziende non hanno reso pubblici i loro dati, i test non finiranno prima del 2023 o sono stati interrotti dopo “gravi effetti avversi.”

3. Sapevi che il “vaccino” Covid è basato su una nuova tecnologia non ancora approvata per l’uso sugli esseri umani?

Mentre i vaccini tradizionali funzionano esponendo l’organismo ad un ceppo indebolito del microrganismo responsabile della malattia, questi nuovi vaccini Covid sono vaccini a mRNA. I vaccini a mRNA (acido messaggero ribonucleico) teoricamente funzionano iniettando nell’organismo mRNA virale, che si replicherà all’interno delle cellule, inducendo poi le stesse a produrre le proteine spike del virus che, una volta fuoriuscite nel torrente ematico, stimoleranno il sistema imunitario a produrre anticorpi contro di esse. Sono oggetto di ricerca dagli anni ’90, ma, prima del 2020, nessun vaccino a mRNA era stato mai approvato per l’uso.

4. Lo sai che le aziende farmaceutiche non possono essere citate in giudizio se il vaccino fa danni o causa la morte di qualcuno?

Nella primavera del 2020 molti governi di tutto il mondo avevano concesso ai produttori di vaccini l’immunità legale, in base alle legislazioni esistenti o approvando nuove leggi. Il Public Readiness and Emergency Preparedness Act (PREP) degli Stati Uniti garantisce lorol’immunità almeno fino al 2024. La normativa dell’UE sulle licenze commerciali fa la stessa cosa e si sa che esistono clausole riservate di responsabilità nei contratti che l’UE ha firmato con i produttori dei vaccini. Il Regno Unito è andato anche oltre, concedendo l’indennità legale permanente al governo e ad ogni suo dipendente per qualsiasi danno subito da un paziente in cura per Covid19 o “sospetto Covid19.”

5. Sapevi che il 99,8% delle persone sopravvive al Covid 19?

Il tasso di mortalità dell’infezione da Sars-Cov-2 è stato per mesi un pomo della discordia, ma è certamente molto più basso di tutte le previsioni iniziali. All’inizio era stato gonfiato in modo massiccio e l’OMS lo aveva stimato al 3,4%Studi successivi avevano scoperto che è molto più basso, in alcuni casi addirittura inferiore allo 0,1% (se poi pensiamo che in questa misera percentuale ci sono soggetti morti per altre cause ma attribuiti indebitamente e volontariamente al covid e coloro che sono stati uccisi a causa di pratiche e cure mediche sbagliate… non credo che ci sia più molto da aggiungere… – ndr) . Un rapporto pubblicato ad ottobre nel bollettino di ricerca dell’OMS ha rilevato un CFR dello 0,23% “o forse considerevolmente inferiore.” In pratica, anche secondo l’OMS, almeno il 99,77% delle persone infettate dal virus sopravvive (la maggior parte senza nemmeno manifestare alcun sintomo o solo lievi sintomi – ndr).

Fate queste domande ai vostri amici. Date loro spiegazioni dettagliate come queste. Si tratta di un vaccino affrettato e non testato, realizzato con una tecnologia che non ha precedenti, senza alcuna possibilità di ricorsi legali in caso di danni, e tutto per trattare un virus a cui sopravvive il 99,8% delle persone.

Quindi la domanda che conta davvero è: volete veramente, o dovete, correre questo rischio?

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