ONESTA' VS CONVENIENZA: STALLO NECESSARIO

Sappiamo che lo stallo sarebbe letale per il Paese perché l'emorragia verso l'eurozona lo dissanguerebbe. E non solo per lo spread o per l'aumento del debito, ma per l'assenza di una valuta ottenibile dalle banche e spendibile in tempi brevi anche per i più piccoli investimenti lavorativi. Piccoli commercianti, artigiani, lavoratori sempre più fermi e supermercati sempre più a rischio rapina. Un anno con la violenza in aumento, violenza per fame, sappiamo che non potremmo permetterci. Ci chiedono che si faccia un negoziato piramidale senza governo: prima le priorità da approvare in assenza di governo in questo periodo di vacatio governativa che pare durerà un po' più del previsto. Sappiamo che la malattia del paese è proprio che l'accordo negoziale delle parti che non è ritenuto da molti necessariamente un atto di inciucio o di compromesso, ma un semplice atto di rinuncia spontaneo che tutte le parti devono fare nei confronti delle attese degli avversari, per poter passare ad un progresso della situazione quanto mai necessario. Un giudice ci condannerebbe se non lo facessimo. Ma è anche vero che il popolo, essendo sovrano, non può fare nessun compromesso, in quanto sovrano.

Sappiamo che è anche vero che una parte del popolo ha espresso una volontà differente e che quindi la regola di condominio andrebbe applicata per il rispetto reciproco delle parti che convivono nello stesso territorio. Ma questo tipo di popolo, quello nuovo che ha votato questo movimento, è un popolo che vuole superare questa unica soluzione civile sinora conosciuta, quella della corruzione civile, cioè quella del compromesso tout court, questo tipo di popolo vuole ottenere l'assoluta evizione da ogni pratica umana corrotta e negoziale, per formare una nuova procedura umana integra nei principi e quindi non negoziante, perché il virus del compromesso corrompente non possa entrare nelle sue fila. E' un nuovo modello mondiale di cura delle malattie negoziali sociali. Costerà miliardi cartacei bancari, ma non miliardi sostanziali. Ne varrà la pena perché ci farà risparmiare migliaia di miliardi futuri in qualità della vita, energia pulita, eliminazione degli sprechi del territorio, immediata certezza che anche gli ultimi avranno diritto a vivere con dignità, ma soprattutto che l'elevata qualità dei prodotti italiani, sarà valorizzata nel mondo e i giovani italiani potranno restare in questo paese con fiducia, perché sarà veramente il loro, sarà quello che avranno ottenuto dalla loro rivoluzione verso il vecchio sistema compromissorio. Armiamoci di coraggio. Andiamo in fondo. Resistiamo.

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